Perchè non festeggio i 150 anni di unità d’Italia – bozza provvisoria –


SOCIALE invita e consiglia, dopo la lettura di questo articolo, alla visione del video più documentato sul “risorgimento”.
SOCIALE ringrazia anche il cap. Alessandro Romano per i documenti ricercati e per gli anni di lavoro serviti a questo scopo.

https://www.youtube.com/watch?v=k8DBZyX6940&feature=player_embedded

di Antonio Pocobello

In audio-video

http://www.youtube.com/watch?v=9kKDURC5DTg

NOI CHE… FATTA L’ITALIA VORREMMO FARE GLI ITALIANI!
E CAPIRE COME, PERCHE’ E DA CHI E’ STATA VOLUTA UNITA.
EPPURE NESSUNO CI HA DETTO LA VERITA’ !
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Una cosa è certa: un Paese che non sa da quale passato arriva, difficilmente è in grado di capire il presente e – quel che è peggio – rischia di non essere in grado di progettare il proprio futuro.
“Per liquidare i popoli si comincia con il privarli della memoria, si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia e qualcun altro scrive loro altri libri, li fornisce di un altra cultura, inventa per loro un’altra storia dopo di che il popolo comincia lentamente a dimenticare quello che e’ e quello che e’ stato ed il mondo intorno a lui lo dimentica ancora piu’ in fretta.” – Milan Kundera
Ci hanno provato e ci sono quasi riusciti.
Ma noi siamo ancora in tempo se vogliamo, se ci impegniamo tutti, a recuperare la nostra storia, la nostra cultura, la nostra tradizione, i nostri antichi “saperi” dei nostri non lontani avi.

Perchè essere costretti a vergognarci del nostro glorioso passato del Regno delle due Sicilie ?

Perchè dobbiamo celebrare un passato “miserissimo” e falso ?
Provo a dare documentazione come veramente è nata questa Italia. Senza infingimenti.
Non nel modo che lo fanno tutti che restano prevalentemente sui “manovali”.
Il mio intendo è far conoscere le motivazioni vere e quindi ad indicare e documentare i “registi”, “i mandanti” ed il “movente” dei distruttori del Regno delle due Sicilie.
Ed è bene ricordarlo anche degli altri stati italici.
Siccome tale analisi ci conduce ai problemi di oggi ed alla loro “pericolosità” tutti si guardano bene dal farlo.
La mia è l’osservazione è un elaborato di un modestissimo autodidatta ricercatore dell’emissione monetaria e del “profitto”. Profitto scaturito tra capitale e lavoro dalla rivoluzione industriale e mai diviso equamente tra il i lavoratori ed i detentori di capitale.
A tutt’oggi è a beneficio totale dei soli capitalisti.
“Chi non s’intende di economia non capisce affatto la storia.” Erza Pound
Nessun abitante dello stivale all’epoca sentiva questa necessità, ripeto nessuno, ma solo i “carbonari massoni” fatti nascere ed istruiti per essere i servi che ottemperavano solo agli ordini delle loro “logge superiori”.
Già nel 1734 a Bitonto con Carlo di Borbone furono gettate le basi per dar vita ad un’Unità veramente italiana fatta d’amore e di forte senso di appartenenza, nessuno se ne ricorda.
Invece nel 1860 si è preferito fare un’unione “straniera” fatta di odio, contrapposizione ed intrallazzi….massonici.
I principi sono francesi, perché in Francia ci fu la prima realizzazione della “massoneria” reale, (LIBERTÀ – UGUAGLIANZA – FRATELLANZA) ma i fili furono e sono tirati dall’Inghilterra, come tutta la regia ed assistenza, sede del potere occulto internazionale.

Chi erano e cosa volevano queste logge superiori che ai poveri fessi massoni semplici non gli venne dato a sapere:

– la corona inglese massonica e le lobby inglesi, quale per esempio “la Compagnia delle Indie” mercantilista-imperialista, che si sentivano minacciati per i loro sporchi affari dall’espansione della nostra flotta borbonica solo di natura commerciale, senza mire imperialiste, che già era divenuta la terza al mondo, e stava diventando sempre più forte. Con l’imminente apertura del Canale di Suez e lo sviluppo delle ferrovie al sud, il primato assoluto era all’orizzonte grazie ai traffici con l’oriente rispetto ai quali Napoli si avviava ad avere posizione di privilegio nel mediterraneo rispetto a Londra, e questo fu uno dei motivi per i quali si pianificò il soffocamento di una grande potenza meridionale che i detrattori di oggi continuano a non voler riconoscere come tale.

http://armatadimare.jimdo.com/l-armata-di-mare/l-armata-di-mare-navi-e-marinai/?logout=1#login

– i “rothschildiani” che ambivano ad appropriarsi dell’emissione della moneta non tralasciando di rubare tutto l’oro e l’argento che nel Regno delle due Sicilie era pari ai due terzi di tutti gli altri Stati dello stivale.. Quindi a ripetersi come già avevano concretizzato con successo con la rivoluzione francese a danni del Regno di Francia. Pochi conoscono questo importantissimo e determinante particolare.

Questo è l’unico film (documento) sulla massoneria. Rende bene l’idea di che cosa è la massoneria.
http://www.youtube.com/watch?v=Nd1MqYKF_b8

Ricordo che nel Regno delle due Sicilie avevamo solo moneta in oro e argento, niente carta-moneta, che per la sua solidità non si era mai svalutata, quindi, l’inflazione, era un fenomeno sconosciuto nei 126 anni in cui regnò la dinastia dei Borbone.
E naturalmente la cosa più importante il possesso dell’emissione della propria moneta. Mai di carta.
Con l’unità d’Italia abbiamo avuto la perdita dell’emissione a favore di privati (la Banca d’Italia prima e la BCE attuale sono istituzioni di privati) e quindi solo carta moneta-straccia come è oggi.
Come successe prima di noi alla Francia con la sua rivoluzione. Anche questo particolare mai scritto sui libri di storia.

Come sottolinea il prof. Giacinto Auriti, “il fenomeno più importante che si è avuto con la Rivoluzione Francese non è stata la carta costituzionale, ma la banca centrale con la contestuale sostituzione della moneta d’oro con la moneta nominale.
Ciò non è stato un semplice mutamento della struttura merceologica del simbolo, ma la sostituzione di una fattispecie giuridica con un’altra. Quando la moneta era d’oro, il portatore ne era il proprietario; con la moneta nominale, ne è diventato inconsapevolmente il debitore. Tutta la moneta nominale è emessa dalle banche centrali prestandola: dunque tutto il denaro in circolazione è gravato di debito verso le banche centrali”.

«I banchieri possiedono la terra. Portategliela via ma lasciategli il potere di creare denaro e con un semplice schizzo d’inchiostro creeranno abbastanza soldi per comprarla nuovamente. Tuttavia, portategli via il potere di creare il denaro e tutte le grandi fortune come la mia scompariranno e dovrebbero scomparire perchè in questo modo il mondo sarebbe un posto migliore e più felice da vivere. Ma se desiderate rimanere gli schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra schiavitù, lasciateli pure continuare a creare denaro»
Sir Josiah Stamp ex direttore della banca d’Inghilterra 1928
(Al tempo, ritenuto secondo uomo piu’ ricco d’Inghilterra)

Solamente queste due componenti in combutta tra di loro sono state le vere ideatrici e registe del golpe ai danni del nostro Regno. E non altre.
Si sono servite di un loro “incravattato” cioè indebitato con gli usurai fino all’osso e già fallito.
Usurai che lo hanno poi gestito a loro piacimento per i loro interessi.

Basti considerare che, mentre nei 34 anni che vanno dalla caduta di Napoleone al 1848 il Regno di Sardegna accumula 135 milioni di debiti, in soli 12 anni, dal 1848 al 1860, ne totalizza oltre un miliardo. Per l’esattezza 1.024.970.595 lire.
Tanto è drammatica la situazione economica del regno sardo che Pier Carlo Boggio, uomo politico di prim’ordine, mandando alle stampe nell’aprile del 1859 il pamphlet Fra un mese, scrive:
“La pace ora significherebbe per il Piemonte la riazione e la bancarotta”. Insomma Boggio è preoccupato. Perché è alle viste la guerra contro l’Austria? Tutt’altro. Perché quella guerra, tanto agognata, rischia di non scoppiare. Ma se la guerra non scoppia per il Piemonte è la fine: è la bancarotta.
http://cronologia.leonardo.it/mondo28s.htm

Poi si sono serviti di tutti gli avventurieri politici e arrampicatori sociali molti da loro creati o corrotti. Tutti di diversa estrazione prevalentemente monarchici, repubblicani e liberali: Cavour, Garibaldi, Mazzini e i nostri liberali speculatori traditori meridionali. Anche se poi qualcuno di loro ad unità compiuta si ravvede dell’imbroglio subito e lo denuncia come Giustino Fortunato e Gaetano Salvemini.

Ecco chi sono:

DISCUSSIONI PARLAMENTARI (dal 20.11.1861 al 6.8.1863)
http://www.brigantaggio.net/brigantaggio/Storia/Parlamento.htm

Regno delle Due Sicilie – Citazioni illustri (1)

http://www.youtube.com/watch?v=042e-Jms5Oc

http://www.youtube.com/watch?v=1il5-ptSrSI

Conoscere la massoneria

http://www.chiesaviva.com/conoscere%20massoneria.htm

E’ dimostratissimo che pur volendo questi ultimi da soli attuare questo progetto di invasione contro il Regno delle due Sicilie che non ci sarebbero mai riusciti.

La più grande rapina della storia http://www.youtube.com/watch?v=rnL4EC1m1lU&feature=related

Ed ecco che è necessario evidenziare che le più grandi “CAROGNE” sono state i nostri traditori liberali, generali e speculatori meridionali.
Senza la complicità di questi “merdaiuoli” nostrani non avremmo avuto questo scempio.
Ed io a questi do le colpe maggiori.
l’eccidio di Pontelandolfo 1/3 :
Ai diffidenti di questa mia tesi li invito a fare un inventario di quanto c’era prima in tutti gli stati e quanto è giunto a noi con l’unità d’Italia. Solo così potranno rendersi conto che c’era rimasto solo l’osso; la sostanza era sparita. Insomma non si è aggiunto niente con la somma di tutti gli stati ma si è solo sottratto e molto.
Così come per la Francia a seguito della rivoluzione:
http://www.karamazov.it/tragedia_rivoluzione.htm
Soltanto pochi oggi sanno che agli inizi del 1800 la “proprietà” intesa come la intendiamo noi ” privata” é poco diffusa e solo meno di 1/4 delle terre erano dei privati, ricordiamoci che venivamo dal medio evo ed incominciano gli “effetti” ed i “cambiamenti” disastrosi della rivoluzione industriale. Ecco che molti approfittatori cercarono, e ci riuscirono proprio con l’unità d’Italia, di impossessarsi di queste terre a discapito di tutta la restante popolazione.
Questi signori erano tutti: LIBERALI e intrinsecamente massoni.
E senza la copertura del sistema liberale-liberista mai lo avrebbero potuto fare. Come è oggi.
Certamente la storia avrebbe avuto un altro corso, migliore e con meno guerre nel mondo.
Si pensi al significato del Feudo di San Leucio che già alcuni mesi prima della rivoluzione francese realizzava la socializzazione dell’economia che contrastava nei fatti il sistema liberale-liberista poi dilagante e vincente.

E questo è un particolare sconosciutissimo.
E state certi che nessuno non ve lo metterà in evidenza.
Per “loro”, i festeggianti che sono sempre democratici liberali-liberisti, è troppo nocivo.
Alcuni passaggi li vediamo al minuto 5 di questo video e aprendo questi link:
Poi in conseguenza del disastro unitario abbiamo sopportato un evento mai avuto prima nella nostra millenaria storia con ben 27 milioni di italiani di emigranti.
Tra il 1876 e il 1976 tali infatti sono stati gli emigrati in cerca di fortuna da diverse regioni anche del nord.
Il meridione mai prima di allora aveva conosciuto l’emigrazione.
http://pocobello.blogspot.it/2012/10/sud-mostra-dopo-lunificazione.html
Peccato che come per taluni aspetti come per i Borbone era stata la perdita dell’emissione della moneta la stessa sorte si è ripetuta con l’8 settembre 1943. Solo pochissimi l’hanno capita perchè Mussolini si era ripreso l’emissione facendo quel po po’ di opere senza indebitarsi, togliendola a chi la deteneva per la prima volta da quando ci era stata tolta a noi del Regno delle due Sicilie.
E attuò, liberatosi dalla monarchia dei Savoia, massoni, e dalla chiesa, la socializzazione dell’economia come i Borbone ma su tutto il territorio della RSI.
Faccio sapere che i redattori della Costituzione del 1948 hanno lasciato poi il modo per poterla inserirla successivamente con l’art. 46 e l’art. 99.
Mai stato fatto. Altro che costituzione antifascista.
Socializzazione – OGGI – DOPO IL 25 APRILE 1945
E questo, purtroppo, è stato uno dei motivi principali a scatenare la 2° guerra mondiale perché l’emissione doveva ritornare ai “ladri” che l’avevano rubata a noi del Regno di Napoli nel 1860.
Il resto sono “pezze a colori” come per noi è il risorgimento.

Con la democrazia liberale-liberista si sono creati il mare dove poter far agire indisturbati i “squali capitalisti” che la socializzazione eliminava.

Anche questo nessuno ve lo dirà.

http://pocobello.blogspot.com/2010/10/il-labirinto-del-potere-mondialista.html

A chi non la conosce la materia delle emissioni monetarie non dice niente ma a chi la conosce ha il mondo in mano.
Proprio come è oggi.
E tutti i nostri politici “servi” dei banchieri: Banca d’Italia e BCE proprietà di privati fanno finta di non sapere e di non capire.
«Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi»
Mayer Anselm Rothschild fondatore Rothschild Bank.
Non a caso il più grande studioso del meridionalismo: Nicola Zitara tiene in conto le “banche” e quanto queste hanno determinato:

http://www.youtube.com/watch?v=oLIX-nOKgto

Lo snodo e’ tutto qui’. Questo è quanto necessita essere recuperato.
Se non si ha contezza di come è stata veramente assemblata questa Italia, da chi e perché e di riappropriarci di quanto ci hanno rubato non ci sarà nessuna possibilità di avere una vera unità d’Italia e mai sarà possibile avere gli italiani.
Qualche elemento conoscitivo:
Moneta = Dominio
E se il sistema economico fosse una truffa gigantesca?
La storiella per afferrare il concetto – L’isola dei naufraghi
http://www.michaeljournal.org/LIsola.htm

Democrazia integrale – prof. Giacinto Auriti
Tramite questo documento del Galiani trattato “sulla moneta” (da scaricare gratis) si evince la grande differenza tra il sistema sociale dei Borbone già nel 1751 e questo a loro succedutosi e vincente liberale-liberista.
Siti utili per la conoscenza della vera storia del sud

Ed allora si provi a scrivere la storia delle banche centrali private di emissione in relazione a questi avvenimenti:
– 1789 – caduta del Re di Francia – emissione ai privati
– 1860 – caduta dei Borboni di Napoli – emissione ai privati.
– 1870 – eliminazione del potere temporale della chiesa – emissione ai privati
– 1917 – caduta dello Zar di Russia – emissione ai privati, anche se non ufficialmente, (Gosbank 1937 sotto Stalin) – non stai avendo le allucinazioni, è proprio così.
– 1918 – caduta degli Asburgo d’Austria – emissione ai privati.
– 1945 – caduta di Germania, Italia e Giappone – emissione ai privati.

Le grandi lobby. Le Corporations http://www.youtube.com/watch?v=lHQgoNh-1d0&hd=1

Per una conoscenza più dettagliata delle condizioni socio-economiche del Regno delle Due Sicilie al momento dell’unificazione consiglio di leggere:

il sud nell’Unità d’Italia: inclusione o annessione ?
di Ubaldo Sterlicchio.

La massoneria e la conquista del sud

L’esperimento socialista di San Leucio

Per conoscere altre situazioni simili a quella del Regno delle due Sicilie
http://www.youtube.com/watch?v=BOSacEtr3GI
http://www.youtube.com/watch?v=CQJ-U6wYSwU

http://www.centrostudilaruna.it/lunita-divisa.html#comment-2362

1866: PLEBISCITO TRUFFA – Veneto e Italia (in lingua veneta)

La fedelissima Brigata Estense

http://www.youtube.com/watch?v=IMeJTH8jdhA&feature=player_embedded#at=318

Sconvolgente: le verità storiche dei veneti

http://www.palmerini.net/blog/?p=1356

Le radici della vergogna

La storia sotto la storia – I primati del Regno delle Due Sicilie

http://www.youtube.com/watch?v=5fDavf340KA&feature=player_embedded#at=19

Il Regno Delle Due Sicilie e l’Inghilterra

http://www.youtube.com/watch?v=ZB28WA-ml9A&feature=player_embedded#!

FENESTRELLE – I LAGER DEI SAVOIA (parte 1/2)

http://www.youtube.com/watch?v=Gv2W0_TwtgI&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=CtIPLHSQ4hc&feature=related

La Camorra e Garibaldi 1/2

http://www.youtube.com/watch?v=L1hKigKF5WU

Giuseppe Ressa
il Sud e l’Unità d’Italia
il libro informatizzato sulle Due Sicilie
Edizione completamente rivista, aggiornata e notevolmente arricchita.
http://www.ilportaledelsud.org/rec-ressa.htm

http://cronologia.leonardo.it/mondo28s.htm




7 thoughts on “Perchè non festeggio i 150 anni di unità d’Italia – bozza provvisoria –

  1. complimenti per l'articolo di vero interesse storico e riscontrabile anche se avvolte la conoscenza porta anche frustrazione di cosa accade nel mondo e perche questo accade

  2. Ma, sono sotto sopra, dire incredibile e poco, incredula si. Ho pasato la vitta nelle biblioteche per capire quelo che mi hano insegniato a scolo corisponde al vero. Spesso mi sono imbatuta alle verita ocultate, ma legendo fini qui devo constatare che anche i libri che ho letto in tutti questi anni mi hano preso in giro. Grazie a chi si e adoperato per scrivere tutto questo, che devo ancora finire da leggere e aprofondire, stando in ospedale, ho il tempo limitato, ma la curiosita e tropo forte e pensso che durante la notte riusciro leggere il Tutto. Grazie Antonio per questo sito che mi hai segnialato.

  3. Cara Anita ti ringrazio per il giudizio.
    Questo è il mio blog che ha la caratteristica di far conoscere le verità taciute o nascoste.
    Quelle che ci servono per tornare sulla “retta via” e non per allontanarcene.

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